Adesso Ammazzateci tutti Vibo Valentia è anche su facebook: http://www.facebook.com/group.php?sid=567763732a14570c8571a0e466400267&gid=47232685254&ref=search
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento
Adesso Ammazzateci tutti Vibo Valentia è anche su facebook: http://www.facebook.com/group.php?sid=567763732a14570c8571a0e466400267&gid=47232685254&ref=search
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento

Torna anche quest’anno il 5 per mille dell’Irpef al mondo del no-profit e del volontariato. E da quest’anno puoi devolverlo anche ad Ammazzateci Tutti.
Un modo in più per sostenere le nostre attività. Senza spese, basta indicare il codice fiscale 90018660804 e mettere una firma nello spazio riservato alle associazioni
.
Il 5 per mille dell’imposta sul reddito dà la possibilità al singolo cittadino di scegliere di sostenere il mondo delle attività sociali senza fini di lucro (dal volontariato alla ricerca sociale).
È un meccanismo simile all’8 per mille ma non lo va a sostituire, infatti si può decidere di destinare entrambe le quote.
Non c’è nessuna imposta in più da pagare, basta solo esprimere il proprio diritto a destinare in maniera diretta il proprio 5 per mille alle associazioni non lucrative.
Scegliere Ammazzateci Tutti come organizzazione beneficiaria del vostro 5 per mille significa dare una grande possibilità alla nostra associazione per proseguire con sempre maggiore determinazione piccole e grandi battaglie di giustizia, i percorsi di educazione alla legalità, la lotta a tutte le mafie e per il sostegno ai familiari ed alle vittime della criminalità organizzata.
Un gesto simbolico a costo zero che si traduce in un aiuto concreto per un’associazione che fa della cittadinanza attiva la propria bandiera.
Per destinare ad Ammazzateci Tutti il tuo 5 per mille basta firmare nel riquadro dedicato alle associazioni e nello specifico in quello “sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” e indicare il codice Fiscale di Ammazzateci Tutti (vedi fac-simile)


Il codice fiscale di Ammazzateci Tutti è:
90018660804
Anche coloro che non sono tenuti a presentare il 730 o l’Unico 2009 Persone Fisiche possono destinare il 5 per mille delle proprie tasse ad Ammazzateci Tutti. Nel Cud 2009 che riceveranno dalla propria azienda è prevista, infatti, una scheda aggiuntiva per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef. La scheda dovrà essere firmata nel riquadro che riguarda le associazione e nel rigo sottostante dovrà essere indicato il codice fiscale di Ammazzateci Tutti. Infine, dovrà essere firmata anche la dichiarazione posta in fondo alla stessa scheda.

La scheda così compilata va presentata entro lo stesso termine della dichiarazione dei redditi:
in busta chiusa in banca o alle poste; la busta deve recare l’indicazione “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente;
al commercialista, al proprio CAF o a chiunque sia abilitato.
Grazie!
Movimento antimafie Ammazzateci tutti
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento
Presenti anche i ragazzi di Vibo Valentia nella delegazione di rappresentanti del movimento antimafia “Ammazzateci Tutti” a Napoli il 21 Marzo. Nel corteo della XIV edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia”, al fianco di Rosanna Scopelliti che guidava la delegazione, e di Aldo Pecora portavoce di “Ammazzateci Tutti”, marciavano infatti Lia Staropoli coordinatore del movimento antimafia, Dalila Nesci coordinatore “Ammazzateci Tutti” Vibo Valentia e Martina Loiacono che gestisce il coordinamento scuola provinciale. Il movimento antimafia “e adesso ammazzateci tutti” nato a Locri nel 2005 è divenuto oggi uno dei movimenti principali con numerose sedi locali per tutto il territorio nazionale. Non poteva mancare anche nella provincia di Vibo Valentia, una zona ad altissima densità mafiosa. Nella giornata della memoria la Calabria piange molti figli come Antonino Scopelliti , sostituto procuratore generale di Cassazione, ucciso in Calabria nell’agosto ‘91. Un giudice troppo presto dimenticato e troppo a lungo, a guidare la delegazione del movimento antimafia proprio la figlia Rosanna Scopelliti, presidente della Fondazione Antonino Scopelliti. “Ci siamo, come ogni anno, anche a Napoli per abbracciare don Ciotti ed i nostri fratelli campani”. “Contro le mafie – afferma il portavoce del movimento Aldo Pecora – serve una forte presa di coscienza soprattutto per i politici. Le varie commissioni parlamentari antimafia in questi anni hanno prodotto relazioni su relazioni, ma le leggi contro la mafia sono state poche e troppo leggere. Con alcune buone modifiche si potrebbero colpire in modo pesante le organizzazioni criminali”. “Mi auguro davvero – conclude Pecora – che la politica non venga anche a Napoli solo per asciugare le lacrime dei familiari delle vittime, ma che cominci seriamente a ridare fiducia nella giustizia a loro, ai cittadini ed a tutti i giovani”.
MARCIA ANTIMAFIA A NAPOLI
Massimo Brugnone, Rosanna Scopelliti, Lia Staropoli, Aldo Pecora,Dalila Nesci, Agostino Nicolò
Lorenzo Chirico, Rosanna Scopelliti, Davide Puliti, Lia Staropoli, Martina Loiacono, Aldo Pecora
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento
Presentazione del libro “Fratelli di sangue” di Antonio Nicaso e Nicola Gratteri
Un libro che racconta l’evoluzione della ‘ndrangheta
“Ammazzateci tutti” e il comune di Nicotera presentano l’inchiesta sulla ‘ndrangheta
di Dalila Nesci
La presentazione del libro “Fratelli di sangue” è avvenuta presso il Liceo classico di Nicotera, organizzato dal movimento antimafia “E adesso ammazzateci tutti” e patrocinato dal comune di Nicotera.
Antonio Nicaso e Nicola Gratteri in questo libro raccontano l’evoluzione della ‘ndrangheta, della sua capacità di adeguarsi alle esigenze del mercato e viene analizzata come fenomeno sociale dai risvolti inquietanti.
Antonio Nicaso è uno storico delle organizzazioni criminali, uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Ha pubblicato altri 17 libri, tra cui alcuni diventati bestseller internazionali; “Fratelli di sangue” è la più importante inchiesta mai pubblicata sulla ‘ndrangheta.
Coautore del libro insieme a Nicaso è Nicola Gratteri il procuratore aggiunto presso la Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, un magistrato fra i più esposti nella lotta contro la ‘ndrangheta.
La loro inchiesta descrive come questa organizzazione criminale sia riuscita nel silenzio a rafforzarsi e che oggi ha un giro di affari che si aggira intorno ai 43 miliardi di euro.
L’istituto superiore in cui è avvenuta la presentazione ha visto la partecipazione di molti studenti i quali sono poi intervenuti con riflessioni e domande sull’argomento mafia.
Giuseppe Neri dirigente dell’istituto superiore che ha ospitato l’evento e moderatore, ha accolto i relatori.
Il sindaco di Nicotera, Salvatore Reggio, ha ribadito che la scelta della sua amministrazione, la quale ha patrocinato l’evento, è stata proprio quella di privilegiare attività culturali volte a propugnare la legalità <<il diritto dei cittadini è quello di riappropriarsi degli spazi della propria città, ed il compito delle istituzioni è quello di fornire gli strumenti affinché ogni cittadino possa partecipare agli eventi che questa può offrire>>. Il sindaco Reggio è già il fautore di molte delle iniziative culturali che si svolgono a Nicotera, l’obiettivo è quello di “fornire ai giovani spunti riflessione”.
Aldo Pecora portavoce del movimento “Ammazzateci tutti” ha invitato a far riflettere il pubblico sulla “presenza opprimente della mafia” nei nostri territori. Pecora è un giovane che vive a Polistena “ un paese a metà tra la cosca ionica e quella tirrenica” dice -, e sa bene quanto i nostri territori siano condizionati e alcune volte addirittura gestiti dalla mafia. Ha ricordato che diverse sono state le amministrazioni sciolte per infiltrazione mafiosa e quanto sia importante che i cittadini onesti siano vicini a quella parte sana delle istituzioni. “Dobbiamo supportare quelle amministrazioni che non intendono abbassarsi alla logica del compromesso”.
È intervenuta anche l’avvocato Giovanna Fronte referente dell’ associazione “Libera” a Vibo Valentia. Si è presentata sentendosi “cosciente del fatto che chi parla ai giovani è investito di una forte responsabilità”. “Ai giovani -dice la Fronte-, spesso vengono negate alcune libertà quando noi adulti non insegniamo loro ad essere cittadini attivi. Essere cittadini significa donarsi, partecipare e soprattutto proporre”. L’avvocato invita alla denuncia delle illegalità e dei soprusi; “spesso siamo sempre immobili nell’attesa che qualcuno ci venga a risolvere i problemi, invece bisogna reagire per uscire dallo stato di necessità in cui noi calabresi viviamo”. L’avvocato Fronte è l’unica che ha deciso di sostenere la battaglia di Nello Ruello, testimone di giustizia anche lui a Nicotera per la presentazione del libro “Fratelli di sangue”.
L’intervento di Ruello è stato molto toccante, denso di speranza e voglia di riscatto “non abbassate la testa, reagite ai soprusi e agite legalmente”. Lui è un uomo che si è ribellato alla mafia, ma che tutt’ora vive sotto scorta. Qualcuno crede che ”parlare” gli sia costato la libertà personale (alcuni uomini lo scortano in ogni momento della giornata), ma Ruello solo da quando ha denunciato si sente un “uomo libero”.
L’intervento atteso di Antonio Nicaso ha concluso l’evento: “ noi ci accorgiamo della mafia solo quando fa rumore, quando spara, quando uccide; dovremmo invece capire che la mafia si nutre di comportamenti, dei nostri atteggiamenti omertosi, della nostra mafiosità”. Nicaso ribadisce che se la mafia fosse solo un’organizzazione criminale l’avremmo sconfitta, ma la società non intende sconfiggerla! Ecco perché io oggi sono ottimista –dice- perché credo in voi giovani, in quei giovani di Ammazzateci tutti che vogliono cambiare e che insegnano a noi adulti che loro non sono il futuro, ma sono già il nostro presente”. Le parole di Nicaso non hanno lasciato indifferenti gli studenti che lo hanno seguito con grande trasporto.
Ad organizzare l’evento è stata Lia Staropoli coordinatrice del gruppo “Ammazzateci tutti” di Vibo Valentia :“sono stata piacevolmente sorpresa dalla presenza di molti giovani del territorio che hanno dimostrato grande sensibilità e maturità nell’affrontare il tema”.
Un libro alcune volte può cambiarti la vita, può aprirti la mente o lasciarti indifferente. Per noi calabresi leggere un libro sulla mafia potrebbe non sconvolgerci, conosciamo bene la situazione in cui versa la nostra società e ci scontriamo ogni giorno, chi più chi meno, col “dritto” di turno. Perciò potrebbe auspicarsi che certi testi come “Fratelli di sangue” entrino a far parte dei programmi scolastici o magari essere utilizzati dai docenti per fornire spunti di riflessione ai propri studenti.
Fornire dati, notizie e approfondimenti sul tema delle organizzazioni criminali, servirebbe ad evitare che le giovani menti vengano forgiate da atteggiamenti mafiosi o che ancor peggio crescano assuefatti alla logica del sopruso. La scuola soprattutto ha il dovere di insegnare ai ragazzi la capacità di discernimento; questo delicato compito non può essere delegato solo alla famiglia la quale non sempre ha i mezzi per fornire un’ educazione completa ai propri figli.
Fonte: tropeaedintorni.it
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento

Nicotera 28 febbraio ore 10:30
Liceo classico – sala biblioteca
Saluti delle autorità civili, religiose e militari
Introduzione
Aldo Pecora
Portavoce movimento antimafia “e adesso ammazzateci tutti”
Giovanna Fronte
Referente associazione antimafia “libera” – Vibo Valentia
Interventi
Nicola Gratteri
Procuratore aggiunto presso la Distrettuale Antimafia di Reggio di Calabria
Antonio Nicaso
Storico delle organizzazioni criminali
Moderatore
Giuseppe Neri
Preside Liceo Classico e ITIS Nicotera
Promosso da
Amministrazione comunale Nicotera
Movimento antimafia “e adesso ammazzateci tutti”
Collaborazione
Fondazione Antonino Scopelliti
Patrocinio
Amministrazione comunale Nicotera
assessorato politiche giovanili
Direzione
Lia Staropoli
Coordinatrice movimento antimafia “e adesso ammazzateci tutti”
Domenico Battaglia
Assessore alle politiche giovanili di Nicotera
info
3807281526
liastaropoli@libero.it
ass.lavoronicotera@libero.it
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento


Postato in: Uncategorized | Lascia un commento
EGR. MINISTRO DELL’INTERNO
On.le Roberto MARONI
EGR. MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
On.le Angelino ALFANO
CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
In persona del Presidente
Presidente della Repubblica Giorgio NAPOLITANO
Nonché del Vice Presidente On.le Nicola MANCINO
PROCURATORE GENERALE
PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI CATANZARO
Dott. Enzo IANNELLI
PREFETTO DI CATANZARO
Dott. Salvatore MONTANARO
PREFETTO DI VIBO VALENTIA
Dott. Ennio Maria SODANO
La notizia riguardante il provvedimento con cui è stata disposta la riduzione della scorta alla Dottoressa Marisa MANZINI , validissimo e coraggiosissimo magistrato della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, e la conseguente decisione dalla stessa assunta di essere trasferita fuori dal distretto della Corte d’Appello di Catanzaro, determina nella coscienza della società civile rappresentata dai sottoscrittori della presente, innanzitutto viva preoccupazione ed allarme per l’incolumità di un magistrato che , dal 2003 sino ad oggi, con coraggio, preparazione e determinazione, mossa solo dall’alto senso del dovere a cui è stata chiamata, ha contribuito ad assestare duri colpi a quella che è definita la più potente organizzazione criminale dell’Europa.
La preoccupazione diventa inquietudine se è vero , come affermato dalle testate giornalistiche, che in questi ultimi mesi le Forze dell’Ordine avevano segnalato di essere in possesso di notizie circa la possibilità di attentati nei suoi confronti per cui si era reso necessario un potenziamento del livello di protezione.
La richiesta di trasferimento avanzata dalla Dottoressa MANZINI a causa del provvedimento adottato nei suoi confronti giunge quando nelle aule giudiziarie catanzaresi si discutono grossi processi instaurati a seguito di due grosse operazioni di polizia denominate NUOVA ALBA e SENZA RESPIRO- solo per indicarne due –che avevano restituito alla cittadinanza intera una nuova alba e aveva lasciato senza respiro le cosche. Il provvedimento contestato rappresenta il tramonto se non il buio più profondo, restituendo aria solo a chi ha sempre gestito i ben ormai noti loschi affari.
Per questi motivi la società civile ha diritto e pretende di essere messa a conoscenza :
1. sulla base di quali valutazioni è stato richiesto ed adottato il provvedimento di riduzione delle misure di sicurezza alla Dottoressa Marisa MANZINI;
2. se sono stati avviati provvedimenti di tale sorta anche nei confronti di altri magistrati operanti nella DDA di Catanzaro;
3. se sono stati avviati provvedimenti analoghi nei confronti di altri soggetti – in particolare appartenenti al mondo della politica- che beneficiano e/o hanno beneficiato delle misure di tutela e scorta;
4. se allo stato attuale, considerati lo stato dei procedimenti penali in corso, l’importanza degli stessi e le segnalazioni delle Forze dell’Ordine, il Comitato per l’ordine e la sicurezza può garantire che la Dottoressa Marisa MANZINI non corre alcun pericolo di vita e che la sua sicurezza personale può essere facilmente ed efficacemente garantita dal livello di scorta attribuito con il contestato provvedimento.
Sull’intera vicenda inoltre si chiede :
□ Che le Autorità in intestazione dispongano l’audizione dei sottoscrittori della presente istanza in merito alla vicenda denunciata;
□ Che venga disposto l’avvio di idoneo procedimento ispettivo al fine di valutare il corretto operato degli organismi istituzionali che hanno concorso nell’adozione del provvedimento contestato.
In attesa di riscontro
Vibo Valentia 27.06.2008
FIRMATO
Coordinamento Provinciale LIBERAVIBO
Giuseppe FIORILLO
Antonio LAVORATO
Alfredo MERCADANTE
Franco GIOGHA’
Giovanna FRONTE
Antonino VATTIATA
Associazione RIFERIMENTI – Responsabile Antiracket di Vibo Valentia-
Gaetano RUELLO
Coordinamento Provinciale Movimento Antimafia “Ammazzatecitutti”
CNA di Vibo Valentia
-Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e medie Imprese-
CGIA di Vibo Valentia
Confartigianato
In persona del presidente p.t.
Francescoantonio LIBERTO
Francesco FORGIONE
Ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia
Prof. Barbara CITTON
I predetti sottoscrittori per le comunicazioni eleggono domicilio presso il Duomo di San Leoluca in Vibo Valentia alla attenzione di Mons. Giuseppe FIORILLO.
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento
Dimezzata la scorta al giudice Marisa Manzini che, temendo per la sua vita chiede il trasferimento lontano dal territorio vibonese: Attualmente un solo agente si occupa di proteggere il magistrato.
Nonostante le allarmanti segnalazioni dei carabinieri di Vibo Valentia, nel Maggio 2008,del rischio di attentati nei confronti del giudice: A seguito di conversazioni intercettate tra i maggiori esponenti dei clan del vibonese,secondo i militari dell’arma infatti, si desume chiaramente l’intento di programmare un attentato ai danni del magistrato Marisa Manzini.
Ma anche minacce telefoniche,e tipiche intimidazioni mafiose come il significato univoco di far rinvenire proiettili davanti al cancello della sua abitazione, mentre nei pressi della stessa da tempo si aggirano macchine sospette.
Il 3 Giugno gli uomini della sua scorta avevano ricevuto disposizioni di elevare il grado di attenzione per i rischi imminenti che interessano la sicurezza del magistrato.
L’on. Angela Napoli formula un’interpellanza parlamentare ai ministri dell’Interno e della Giustizia per chiedere provvedimenti urgenti in quanto proprio il 17 Giugno il comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su richiesta del Procuratore Generale, ha ridotto la scorta del magistrato da 3 uomini ad uno soltanto.
Come fa un solo uomo a gestire un’emergenza così immediata, come può proteggere un giudice dalla ‘ndrangheta? La mafia più spietata che non esita ad usare bazooka per eliminare gli avversari dentro le macchine blindate, l’organizzazione criminale più scaltra e potente che è riuscita ad estendere incontrastata il suo dominio a livello internazionale.
Il coordinamento del movimento antimafia di Vibo Valentia “AmmazzateciTutti”, ha sottoscritto insieme all’associazione “libera” e le altre associazioni antiracket provinciali una lettera aperta rivolta alle maggiori cariche istituzionali, per chiedere chiarezza sulle motivazioni del provvedimento che ha dimezzato la scorta al magistrato Marisa Manzini, aumentando i rischi per la sua vita e costringendola persino anche a chiedere nella giornata di ieri un immediato trasferimento fuori dal territorio vibonese. Non vogliamo essere costretti ad assistere all’ennesimo straziante funerale di un giudice antimafia, e di un altro agente della sua scorta.
Lia Staropoli coordinamento provinciale “Ammazzatecitutti” Vibo Valentia
Giovanni De Sossi associazione “Libera” Vibo Valentia
Postato in: Uncategorized | 1 Commento »
Ancora adesso istituzioni e cittadini dello Stato Italiano non hanno preso coscenza del fatto che la mafia non è un fenomeno circoscritto ad alcune regioni, la ‘ndrangheta in particolare ha esteso il suo dominio incontrastato da tempo sia a livello nazionale che internazionale. La pericolosità di questa organizzazione criminale, venne ancora una volta sottovalutata anche quando 25 anni fa inequivocabilmente si rivelava al nord con la spietata uccisione a Torino del procuratore capo Bruno Caccia, il 26 Giugno del 1983,condannato a morte dalla ‘ndrangheta perchè stava indagando sul “clan dei calabresi” che si spartivano i guadagni illeciti del capoluogo piemontese con gruppi di mafiosi catanesi.
Postato in: Uncategorized | Lascia un commento