Dimezzata la scorta al giudice Marisa Manzini

Dimezzata la scorta al giudice Marisa Manzini che, temendo per la sua vita chiede il trasferimento lontano dal territorio vibonese: Attualmente un solo agente si occupa di proteggere il magistrato.

Nonostante le allarmanti segnalazioni dei carabinieri di Vibo Valentia, nel Maggio 2008,del rischio di attentati nei confronti del giudice: A seguito di conversazioni intercettate tra i maggiori esponenti dei clan del vibonese,secondo i militari dell’arma infatti, si desume chiaramente l’intento di programmare un attentato ai danni del magistrato Marisa Manzini.

Ma anche minacce telefoniche,e tipiche intimidazioni mafiose come il significato univoco di far rinvenire proiettili davanti al cancello della  sua abitazione, mentre nei pressi della stessa da tempo si aggirano macchine sospette.

Il 3 Giugno gli uomini della sua scorta avevano ricevuto disposizioni di elevare il grado di attenzione per i rischi imminenti che interessano la sicurezza del magistrato.

L’on. Angela Napoli formula un’interpellanza parlamentare ai ministri dell’Interno e della Giustizia per chiedere provvedimenti urgenti in quanto proprio il 17 Giugno il comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, su richiesta del Procuratore Generale, ha ridotto la scorta del magistrato da 3 uomini ad uno soltanto.

Come fa un solo uomo a gestire un’emergenza così immediata, come può proteggere un giudice dalla ‘ndrangheta? La mafia più spietata che non esita ad usare bazooka per eliminare gli avversari dentro le macchine blindate, l’organizzazione criminale  più scaltra e potente che è riuscita ad estendere  incontrastata il suo dominio a livello internazionale.

Il coordinamento del movimento antimafia di Vibo Valentia “AmmazzateciTutti”, ha sottoscritto insieme all’associazione “libera” e le altre associazioni antiracket provinciali una lettera aperta rivolta alle maggiori cariche istituzionali, per chiedere chiarezza sulle motivazioni del provvedimento che ha dimezzato la scorta al magistrato Marisa Manzini, aumentando i rischi per la sua vita e costringendola persino anche a chiedere nella giornata di ieri un immediato trasferimento fuori dal territorio vibonese. Non vogliamo essere costretti ad assistere all’ennesimo straziante funerale di un giudice antimafia, e di un altro agente della sua scorta.

Lia Staropoli coordinamento provinciale “Ammazzatecitutti” Vibo Valentia

Giovanni De Sossi associazione “Libera” Vibo Valentia

 

 

Una Risposta

  1. E’ una vergona!

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