“Ammazzateci tutti”: siamo vicini agli uomini delle forze dell’ordine vittime di aggressioni e di atti intimidatori

All’apertura dei workshop di “Legalitalia”, l’evento in memoria del giudice Antonino Scopelliti, in piazza Duomo a Reggio di Calabria, i ragazzi del movimento antimafia “Ammazzateci tutti”  hanno espresso la loro vicinanza agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine che <<scegliendo di vivere per servire gli altri e la legalità, stanno divenendo sempre più frequentemente vittime di feroci aggressioni e di gravi atti intimidatori>>.

Durante l’incontro formativo sono stati ricordati i carabinieri della provincia di Vibo Valentia che, nelle settimane che hanno preceduto il meeting sono stati oggetto di barbari pestaggi riportando gravi lesioni.

Due episodi distinti, uno a Nicotera Marina e l’altro a Limbadi, ma accomunati,  perché  commessi in luoghi  dove prevale l’omertà provocata dalla paura , e dove  purtroppo i carabinieri  << subiscono la cieca avversione per le divise da parte di pochi, ma anche l’indifferenza da parte di molti. Un’ ostilità generata dalla mentalità mafiosa, dalla quale, purtroppo, ha origine la reticenza a collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura anche da parte delle persone oneste>>Afferma Lia Staropoli .

A farne le spese oltre ai carabinieri sono stati ancora una volta i cittadini, la gente non intende più farsi rappresentare da una minoranza che impone loro il silenzio, e qualcuno non ha fatto mancare la propria solidarietà ai militari dell’Arma.

 

Al tavolo dei  relatori dei workshop,  presieduti da Massimo Brugnone e da Lia Staropoli,  sedevano Laura Nocilla del comitato “Addio Pizzo” di Palermo, Cristian Alicata Vicepresidente della commissione legalità del Forum Nazionale dei Giovani;  Emiliano Morrone, giornalista, Orfeo Notaristefano , giornalista, autore di “Cocaina Connection”.

 Gli ospiti hanno esposto i propri progetti nell’ambito editoriale e sociale per coadiuvare l’antimafia e l’affermazione della cultura della legalità,          << non possiamo delegare solo pochi uomini delle forze dell’ordine e della magistratura>> dichiara Laura Nocilla del comitato “Addio pizzo” e invita i cittadini ad affiancare le forze dell’ordine nel controllo del territorio, e a rendersi conto che la lotta per contrastare la criminalità organizzata deve essere un obbiettivo comune.

Un cambiamento che deve essere necessariamente supportato anche dai vertici delle istituzioni, che non devono far mancare alle forze dell’ordine le strutture adeguate, è impensabile che in una zona ad altissima densità mafiosa vi sia un numero così esiguo di militari dell’arma,  ma anche edifici e mezzi inadeguati per contrastare l’organizzazione criminale più pericolosa al mondo.

 I ragazzi del movimento antimafia concludono chiedendo alle istituzioni ma anche ai cittadini onesti di non abbandonare questi uomini, che come il giudice Scopelliti, con onestà e dedizione servono lo stato e la giustizia.

 

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